MEDAGLIA DI BRONZO ALLO CHEF TERENZIO SCAPIN (da Qui Breganze 08)
42 nazioni rappresentate da circa 12000 chef (con squadre nazionali senior, nazionali junior, team regionali e concorrenti singoli); sono questi i numeri con cui si è realizzata lo scorso ottobre la 22^ edizione delle OLIMPIADI MONDIALI DI CUCINA, meglio conosciute come IKA, formula abbreviata di “International Culinary Art Exibition”. Le olimpiadi videro la prima edizione a Francoforte nel 1900 e da allora sono diventate la “Mecca” per cuochi e pasticceri professionisti di tutto il mondo. Il particolare evento nel 2008 si è svolto a Erfurt capoluogo della Turingia (Germania), bellissima cittadina medievale, all’interno dell’Inoga Gastronomy Trade Fair, evento fieristico mondiale per eccellenza nel campo della ristorazione, del business alberghiero e del catering. Anche lo chef del ristorante “La Cusineta”, Terenzio Scapin, da anni impegnato nell’intaglio artistico di vegetali, ha partecipato alla competizione, ottenendo la medaglia di bronzo con la scultura “Allegoria del rinascimento”, realizzata con formaggio provolone intagliato con trionfi di fiori e cornucopie intrecciate. Tali sculture vegetali, usate fin dal 1400 per abbellire le tavole imbandite dei nobili, hanno sempre avuto un ruolo importante nella manifestazione IKA, tanto da riservarne una sezione specifica denominata “Artistica”. Lo chef Terenzio Scapin, componente della squadra “Team Artistico del Veneto” è intervenuto all’evento con altri dieci chef rappresentanti la nostra regione, difendendo così la medaglia vinta al Campionato del mondo di due anni fa a Luxemburgo. All’interno dell’IGONA Gastronomy Trade Fair la Federazione Italiana Cuochi ha allestito uno stand di 60mq, nel quale venivano promossi i prodotti del made in italy della gastronomia. Questo stand chiamato “Italian stile” (casa italiana per giornalisti RAI TV), era infatti un punto di riferimento per la giuria internazionale, per i media della comunicazione, i team manager e team chef di tutte le nazioni. Da sottolineare la presenza dei prodotti breganzesi con la sponsorizzazione della Cantina Sociale Beato Bartolomeo. Quindi grande successo per lo Chef Terenzio Scapin, nostro concittadino e grande riconoscimento tanto che lo scorso 4 Dicembre, nell’Auditorium di Abano Terme il Presidente Regionale Giancarlo Galan ha conferito, a tutto il Team Veneto, il “Leon d’oro di Venezia”.

Qui pagine aperte marzo 2007
Pensando all'arte dell'intaglio di frutta e verdura, la nostra mente si dirige quasi automaticamente alle immagini di ricchi buffet, allestiti all'interno di sfarzose navi da crociera dalle mete orientaleggianti, come possiamo amminrare ai giorni nostri, o meglio ancora, nei magnifici saloni delle ville patrizie dove, arditi chef, preparavano immensi tavoloni per onorare personaggi illustri, come accadeva in passato.
Ma facendo un'approfondita ricerca storica, l'arte di intagliare o meglio trinciare frutta e verdura, non sembra avere origini documentate figurativamente che vadano più in là del 1400. A questa data compaiono i primi scritti su come modificare la foggia della frutta per renderla più piacevole alla vista, ma è solo nel 1600 che tale arte viene spiegata figurativamente attraverso le imamgini, su testi scritti da grandi chef del tempo: Messer Mattia Geigher (1621) o Antonio Latini con il suo "lo scalco alla Moderna, ovvero l'arte di ben disporre i convitti" (1694). Queste sono dunque le fondamenta su cui si basa la moderna corrente di chef intagliatori. Cuochi in primo luogo ma con l'anima e la manualità degli artisti; essi scopiscono zucche, angurie, rape, a cui danno le sembianze di rose, cigni, vasi fioriti, senza pretendere nessun merito particolare se non la semplice soddisfazione di rendere armoniosa una tavola, abbellendola con "fiori" commestibili e anfore appetitose, come può esserlo un anguria fresca. In più tali maestri sanno che la loro arte non è eterna, si tratta di prove effimere, capaci di durare, se ben conservate, non più di una settimana. Dopo di che, la Natura farà il suo corso. E' il caso di Terenzio Scapin, chef professionista, con la passione della scultura. Terenzio ha mosso i suoi primi passi nel mondo dell'arte aiutando nell'allestimento scenografico di Piazza Fontane a Bibione, i grandi maestri contemporanei dell'intaglio: Alberto Tommasi, Gino Brescia, Tino Savio, Renato Catapan (nomi famosi nel settore) e con loro si è allenato dal 2004 a oggi entrando a far parte del Team Intagliatori dell'Unione Cuochi del Veneto.
Il primo concorso a cui ha partecipato è stato l'Internazionali d'Intaglio Vegetale, alla sua IIa edizione a Treviso. Circa un anno dopo, nel novembre 2006 ha partecipato ai campionai del mondo di cucina d'intaglio a Lussemburgo, gara nella quale si è guadagnato la medaglia di Bronzo. Tre mesi più tardi era all'Artistica del Mia di Rimini nella cui edizione è stato premiato con una medaglia d'argento e una di bronzo, con le sculture "Canto del mare", realizzata in formaggio e "antitesi vita tempo" realizzata con verdure fresche ed essiccate.
Lo chef Scapin, nei suoi ritagli di tempo scopisce, lo si può trovare nel suo locale, in tarda serata, chino su zucche, angurie, daycon o jama, intento a dare forma floreale a vegetali di tutti i tipi. La manualità dell'artista è sempre stata insita nell'animo dello chef, il quale, fin da piccolo si dilettava a scopire legno e balsa. Oggi la sua vena poetica si può liberare coniugando il lavoro di sempre con la grande passione per le forme d'arte.